30 giugno, 2013

Sintesi dell'evento Giugno 2013 - "L’arte dell' Elevator Speech"

Incontrare un potenziale cliente in aeroporto, ritrovarsi in ascensore il “grande capo”, approcciare una ragazza durante una festa… tutti casi in cui, nell’ epoca dei tweet, per essere efficaci diventa fondamentale riuscire a trasmettere un’ emozione in 30 sec. Questa è la sintesi dell’Elevator Speech. 
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L’ errore più comune che si commette quando si tenta di improvvisarne uno è non focalizzarsi su ciò che veramente conta: l’interlocutore. È infatti diffusa tendenza quella di concentrarsi su se stessi e su quanto si è bravi a fare qualcosa. In tal modo non si riesce quasi mai a comunicare in pochi secondi ciò  che interessa a chi ci ascolta, col risultato che al palesarsi della prima opportunità di “evasione”, lo stesso si disinteressa e difficilmente si dimostra disponibile a concederci altro tempo. 




È questo il punto: generare interesse, suscitare nel nostro interlocutore la curiosità di capire e approfondire ciò che è stato appena accennato. Tale obiettivo può essere raggiunto individuando anzitutto il suo bisogno e concentrandosi solo su ciò che si può offrire per soddisfarlo, proponendo qualcosa di unico e irrinunciabile. Facile a dirsi...

Nel 1656, Blaise Pascal apriva una tra le più note delle sue Lettres Provinciales scrivendo "Mi scuso per la lunghezza della mia lettera, ma non ho avuto il tempo di scriverne una più breve".
Sì, perché nonostante il retaggio culturale secondo il quale “più si dice meglio è”, la brevità è il vero punto di arrivo, il risultato di un lungo lavoro intellettuale. In tal senso, è facile scoprire che possono volerci anche delle ore per preparare un semplice discorso di pochi secondi.

L’ elevator speech veniva usato ad esempio dai venture capitalist per giudicare la qualità di un’ idea. Immaginate di dover proporre loro un possibile investimento. Riuscireste a costruire un elevator speech attorno a cinque parole chiave che ne riassumano i concetti fondamentali? Quali altre modalità, oltre le parole, usereste per essere ancor più convincenti? Come vi comportereste?

Ricordate: ripetere a memoria un discorso di 30 min in 30 secondi cercando di dire più parole possibili non farebbe altro che distogliere l’ attenzione.. inesorabilmente


Pubblicato da 
M.Galletta

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