01 agosto, 2013

PM storici e motivi di dibattito

Un’occasione persa è stata quella dell’aperitivo di Luglio YC, organizzato forse in un mese ed in un periodo dove la gran parte di noi sono fuori. Ci servirà per progettare nei prossimi anni, ben vengano questi segnali se migliorano l’organizzazione. Motivo in più per comunicare on-line quanto detto nel corso dell’evento.

L’ ing.Gariboldi , ospite del mese, è stato impeccabile e molto propositivo nel parlare di una serie di concetti legati al PM in ambito storico. Ci sono stati storicamente grandi stravolgimenti fatti da imprenditori illuminati, non necessariamente e non solo in aziende impiantistiche.


Nell'antica Roma ed in generale nel corso della storia, grande materia di cui l’ ing.Gariboldi è appassionato, ci sono state una serie di figure che hanno curato nei dettagli elementi paragonabili a dei progetti o quanto meno dei metaprogetti. Un esempio è stato Augusto, che ha ottenuto ciò a cui Cesare ambiva con un miglior approccio col senato romano, non più visto come competitor, mentre i diretti li ha fatti fuori. Augusto è stato estremamente preparato nel determinare ciò che serviva al miles romano, in funzione della campagna militare che si apprestava a fare, in particolare sull'alimentazione e sulla logistica. Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Vita_del_legionario_romano#Abbigliamento_ed_equipaggiamento

Parlando di tempi più recenti, non si può non citare tra i grandi PM Enrico Mattei. Per saperne di più vi rimando al sito dell’ ENI, pur sapendo che tutti lo conoscete benissimo, essendo stati un vanto per l’Italia e di ispirazione a molti young PM.  http://www.eni.com/enrico-mattei/pagine_html/index.html
Nel corso della chiacchierata si è parlato di tanti argomenti, che in anteprima espongo in lista qui di seguito e che riproporrò, in modo anche provocatorio, sui nostri spazi IPMA YC nei social network
  • PM e PMI: il modo di pensare delle multinazionali relativamente alla cultura del PM da applicare/insegnare ai propri fornitori (PMI), se sia un vantaggio o meno in termini di gestione integrata del progetto con uno shareholder.
  • Si può essere PM senza averne una cultura? Per LinkedIn ad esempio ci sono numerosi profili di PM, ma questi sono giustificati da cosa? E’ possibile assumere qualcuno senza parlarci?
  • Mail per tutto? Dov’è finito il rapporto umano, il poter parlare direttamente de visu con un tuo collaboratore, collega, dipendente? Può il sistema informatico creare disinformazione?
  • Simulatori da budget mostruosi, ma la componente umana, il pilota, è la più importante. Quanto valgono le risorse-persone per una azienda? Ed il PM per il progetto?
  • Amministrazione e  Finance : figure diverse che devono relazionarsi con un PM gestionale, e soprattutto adeguarsi e comunicare tra loro. E se facesse tutto il PM, per lo meno lato finance?
  • La forza della filiera: ad esempio tanti anni fa Milano era famosa per i suoi sarti, con negozi che vendevano vestiti direttamente al cliente, contando sulla competenza dei dipendenti, la qualità dei tessuti, il Made in Italy e la manodopera. Filiera a monte ed a valle, post vendita compreso.  Secondo voi oggi è un modello vincente?
  • Risk Management: su cosa ti basi? Mettere insieme le proprie esperienze è una cosa giusta, è applicabile? Ogni progetto per definizione è differente da un altro. Inserire i rischi in una componente contabile è un errore? Non è meglio un sw che si pone il problema sul “perchè” avviene un evento? Ad esempio come nel diagramma di Ishikawa. http://it.wikipedia.org/wiki/Diagramma_di_Ishikawa


Tra tanti interrogativi, un punto certo, che ha poi chiuso l’incontro, è stato quello relativo al fatto che “i micro-problemi vanno affrontati subito”, altrimenti quando crescono di cadono addosso e compromettono l’intero progetto. 

Per sintetizzare, in modo folkloristico napoletano, prendendo in prestito le parole di un grandissimo come Eduardo De Filippo: “ bisuogn farl for quanna su piccul, sinnò quanna su grann te fann a capa accussì!”

(Mi scuso con i napoletani che ci leggono per la traduzione)

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