25 marzo, 2015

CALL 4 ACTION: Il Project Management nel sociale - di M. Galletta

Cari lettori,

mercoledì 18 Marzo ci siamo visti per un altro YC Cocktail, questa volta parlando di Progetti umanitari in compagnia di Giorgio Rossi (Rotary  Net).

In questo genere di eventi c’è sempre il rischio di essere un po’ “fumosi”, ma non in questo caso, perché il relatore si è focalizzato su uno specifico progetto operativo che vede coinvolto il Rotary nella costruzione di un Ospedale in Senegal. Qualcuno di voi per lavoro, per viaggi, per la famiglia forse conosce meglio di me il contesto, ma a sentir parlare Giorgio l’impresa non è affatto semplice. Una delle primissime criticità consiste nel luogo stesso dove verrà edificato l’ospedale, un villaggio a qualche centinaia di km da Dakar (secondo voi, quanto fornitori sono disposti a fornire materiale in pieno deserto? Ad un prezzo “concorrenziale”?).

L’idea alla base del progetto è che la comunità non deve subirlo, ma nazi dev'essere protagonista sia della costruzione che del suo mantenimento. A tal fine, il Rotary sin da principio si è messo d’accordo con il Governo locale a promuovere le attività di costruzione in tal senso, cercando quindi di mantenere un ruolo di “Supervisore Progettuale” ma delegando localmente tutte le attività operative. Approccio che ho personalmente condiviso. 

Non vorrei adesso tediarvi con alcune delle problematiche prettamente tecniche che Giorgio ha brevemente accennato, mi limito semplicemente a dirvi che, a tal proposito, la linea seguita era banalmente quella preferire la robustezza e la semplicità. Per essere pratici, ad esempio si sono sempre preferiti strumenti meccanici a quelli elettronici, per le predette ragioni. 

Come conseguenza, il risultato non sarà di certo la costruzione di un ospedale d’avanguardia, ma quantomeno di qualcosa che possa dare un po’ di speranza in più a persone che di speranza in questo senso ne hanno davvero poca, forse nessuna.

Riguardo le tematiche più propriamente di Project Management, i principi che Giorgio ha sottolineato maggiormente sono stati senza dubbio le capacità relazionali e contrattuali. Le prime, sono servite (e servono) per garantire il supporto da parte di tutte le parti coinvolte e, considerando la realtà, questo non è affatto scontato.

Le capacità contrattuali si sono invece rivelate fondamentali per tutelare gli investitori (i donatori in questo caso). Le clausole infatti mirano a garantire il rispetto dei tempi e dei prezzi pattuiti, senza alcuna possibilità di ignorarle o non rispettarle, pena il pagamento di pesanti penali o addirittura la sospensione totale dei lavori.

In questo contesto, è sorta pure un’interessante opportunità di collaborazione nel progetto con la nostra Young Crew. L’attività richiesta è quella di collettare le info provenienti dai vari Specialisti che da Milano collaborano nel progetto. Presto struttureremo l’iniziativa e raccoglieremo le candidature per partecipare, voi intanto se siete curiosi non esitate a contattarci!!


Infine, mio personalissimo parere, credo molto nella potenza di questi progetti, non solo per quanto riguarda le loro nobili finalità, ma soprattutto perché danno reali possibilità anche a noi giovani di poter testare e accrescere tutte le nostre competenze in materia molto di più di quanto facciamo nelle realtà aziendali. 

Qui infatti si ha la possibilità di essere protagonisti nell'immediato, non è necessario prendere il numero e mettersi in coda.. !!


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