14 ottobre, 2015

Sabato 24 Ottobre 2015 "Romanzo aziendale" Con il Prof. Francesco Perillo e Francesca Bruja @ Bookcity Milano

Durante le giornate di BookCity, che si terrà a Milano dal 22 al 25 Ottobre, potremmo avere l'occasione di partecipare alla presentazione di un romanzo sull'etica del lavoro, su un'umanità che si ribella alle spietate logiche di manager, riposizionando la forza delle persone e la capacità delle loro scelte di sostituire al business i sogni che non sono ancora perduti. Si tratta di "Romanzo Aziendale" scritto dal Prof. Perillo e Francesca Bruja. 

Ma di cosa parla Romanzo Aziendale?

Aziende che chiudono, travolte dalla crisi, dagli scandali, dalle delocalizzazioni imposte dalla globalizzazione. Destini di persone e storie coinvolti.

Sullo sfondo dell’attualità della crisi, drammi personali, ansie ed emozioni di chi è cresciuto con l'azienda, s'incrociano col dramma stesso di un’impresa che collassa: una realtà immaginata ma molto vicina all'esperienza vissuta dai coautori, colleghi di lavoro con incarichi di responsabilità in un grande gruppo industriale italiano, intorbidito anch’esso, come l’azienda del romanzo, da scandali, mala gestione e vicende giudiziarie.

Ma ostinatamente l' amore per l'azienda  permane, come per una persona di famiglia di cui si conoscono bene vizi e virtù. Amore e Azienda sono parole che cominciano con la stessa lettera, ma come possono essere accomunate? Eppure il racconto contiene questa rivelazione.

Forse proprio la percezione del limite e  dell’imperfezione è il motore che genera ansie, sentimenti, intelligenze, e finisce per accomunare nello stesso destino le due storie parallele, quelle dei protagonisti e quella dell'impresa, in una dimensione in cui tutto si tiene, in una dialettica spesso incomprensibile che crea, distrugge per poi tornare a creare ancora.

Nello sviluppo narrativo la stessa “azienda” sembra assumere una dimensione  atemporale, non contabile né fisica, quasi uno stato d’animo, una dimensione umana, vivendo,  proprio come le persone che la compongono, una storia propria, fatta di successi e di sconfitte, di momenti alti e di precipizi.

Il filo del racconto snoda così i destini sia dell’azienda che dei manager e dei tecnici protagonisti:  testimoni di un’epoca, la nostra,  uniti e separati dal confine tra tempo di vita e tempo di lavoro, tra valori personali e logiche di business, tra sentimenti e calcolo, tra aspirazioni personali e contraddizioni organizzative.

E’ perciò il cambiamento, e la capacità di viverlo,  il vero protagonista del romanzo. Come un fiume carsico scava dentro ogni pagina, sotterraneamente, per lasciare intravedere nuove prospettive di futuro e nuove possibilità di vita e di lavoro.

Il racconto, scaturito da un casuale scambio di mail tra gli autori trasformato poi in opera narrativa, offre squarci di drammatica attualità, mette in discussione i comportamenti organizzativi più diffusi e critici alla base della cattiva gestione delle nostre aziende, ma soprattutto svela le motivazioni profonde alla radice della costruzione dei legami e delle scelte, lasciando al lettore e alla sua libertà ogni possibile personale conclusione.

La centralità del lavoro e il suo rapporto con la vita personale tornano in un’opera narrativa, che è anche potente  macchina di formazione per chi opera nelle organizzazioni.

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