22 dicembre, 2015

#GeCCo 2015: follow up dei partecipanti! - di M. Marigliano

Cari amici,

il GeCCo 2015 è terminato, con ottimi risultati per i 10 ragazzi/e che hanno partecipato con IPMA YC Italy.


Complimenti ad Alessandro Bondi che fa parte del team primo classificato e a Marco Armellini che fa parte del team secondo classificato. Potete leggere un articolo scritto da Alessandro, dove ci racconta la sua esperienza, sulle pagine del ns blog.


Vogliamo ringraziare Marco Casiraghi, Federica Calvi, Valentina Beretta, Simone Beretta, Sara Russo, Julia Nagaikina, Sophie Gnoato, Edoardo Dioni, che hanno partecipato con entusiamo e impegno a questa sfida e hanno contribuito a rendere l'edizione GeCCo 2015 memorabile!


A caldo, subito dopo la fine di GeCCo, abbiamo fatto qualche domanda per comprendere meglio, da testimodi diretti, come è stato partecipare a questa edizione di GeCCo: la prima lezione è stata sicuramente che la multiculturalità gioca un ruolo chiave all'interno dei team.

Buona lettura!

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Parlaci di te: chi sei, età, università e corso di laurea.
SR: Sara Russo, 23 anni, Liuc Carlo Cattaneo, Laurea magistrale in ingegneria gestionale.
MC: Marco Casiraghi, 21 anni, studente di Ingegneria Energetica al Politecnico di Milano
SG: Sophie Gnoato, 21 anni, Politecnico di Milano ingegneria meccanica. 

Nome del team di cui facevi parte e composizione del team (nazionalità dei partecipanti, età).
SR: "GMT 0" membri venivano da : Germania, Spagna, Serbia, Kazakistan e Nigeria.
MC: Team Evolution. Paesi di provenienza: Russia, Svezia, Italia,Cile, Nicaragua, Croazia. Età: under 30
SG: Membro dei team "Fantastic 6", composto da Alvaro Ruiz Mancilla proveniente dal Cile, Muhammad Faisal ElAzzazy egiziano di origine ma attualmente residente in Finlandia, José Chajòn proveniente dal Guatemala, Victoria Pavlova proveniente dalla Russia, Marija Nikolić proveniente dalla Serbia e io, Sophie Gnoato.

Come sei venuto a conoscenza del GeCCo e di IPMA Italy?
SR: Tramite un corso fatto in università e il certificato introduttivo.
MC: Sono venuto a conoscenza di IPMA Italy tramite il mio professore di Organizzazione di Impresa; sono invece venuto a conoscenza del GeCCo tramite la pagina FB.
SG: Mi è stata presentata l'organizzazione e il progetto durante una lezione universitaria.

Dacci 3 aggettivi per descrivere GeCCo.
SR: internazionale, competitivo e diverso.
MC: dinamico, impegnativo, divertente
SG: multiculturale, divertente, entusiasmante.

Puoi darci una tua valutazione o dei commenti sull'iniziativa rispetto:
Complessità del case study: 
SR: giusta, interessante per valutare  i vari processi
MC: relativamente semplice, ha necessitato più di una lettura esclusivamente perché essendo in inglese ho faticato inizialmente a comprendere a fondo le dinamiche presenti.
SG: Il case study non mi è sembrato particolarmente difficile, un livello giusto per chi è alle prime armi.

Livello di stress a cui sei stato sottoposto: 
SR: 7/10 dato dal gruppo
MC: alto, le deadline non sono mai una boccata di relax, per di più quelle che vengono assegnate da un giorno all'altro
SG: Non ho sofferto molto lo stress, con i compagni di gruppo quando la stanchezza iniziava a sentirsi ci prendevamo una pausa tutti insieme per scherzare e alleggerire il lavoro.

Modalità di interazione: 
SR: non continuativa con i vari membri
MC: FB, Skype, Google Drive
SG: Mi è molto piaciuto che ogni 6 ore ci fosse una pausa dove si veniva coinvolti dagli organizzatori e gli altri gruppi, tra di noi Skype è stato fondamentale per rendere più divertente e chiara la comunicazione.

Altro che ritieni rilevante: 
SR: diverse priorità durante tutto il week end. Non tutti erano interessati quanto me.
MC: nd.
SG: Secondo me bisognerebbe avere meno quesiti obbligatori nella prima parte della competizione  perché, essendoci diversi fusi orari, alcuni componenti del team potrebbero trovarsi di notte, quindi non reperibili.


Quanti caffè hai bevuto durante le 24?
SR: 2 caffè e una cioccolata calda.
MC: Caffè o caffettiere?
SG: Ho bevuto cinque caffè espressi, 4 al ginseng e ho dormito 4 ore, non male insomma.

Come hai vissuto l'esperienza con il resto del team? pensi che rimarrai in contatto con qualcuno?
SR: Interessante e stressante allo stesso tempo. Il ragazzo della Nigeria ci tiene a tenere contatto con i membri.
MC: È stata estremamente positiva, ho conosciuto non solo dei professionisti sotto il punto di vista lavorativo (per quanto lo si possa essere con così poca esperienza), ma anche delle belle persone
SGDevo sicuramente ringraziare il nostro team leader Muhammad che è riuscito a stare sveglio e super attivo per tutte le 24 ore, proponendo ai ragazzi svegli ogni due ore delle pause su Skype con lui dove ci intratteneva suonando la chitarra, cantando e ballando. Sono sicura che rimarremo in contatto, tutt'ora ogni tanto ci scriviamo per rendere partecipi gli altri di quello che stiamo facendo dall'altra parte del mondo, addirittura Alvaro mi ha fatto avere, tramite una sua amica che veniva in Italia per lavoro, una dolce tipico cileno.

Pensi che il tuo team possa essere il vincitore di GeCCo? Perché?
SR: Non penso perché abbiamo dato molto meno di quello che potevamo fare, sopratutto in termini di tempistiche ed impegno. Tutto dipende dagli altri.
MC: Si, la qualità del risultato prodotto è alta, l'impegno profuso è stato rilevante, insomma credo che il mio team abbia tutte le carte in regola per essere selezionato come quello vincitore
SGSpero che il mio team possa vincere! Abbiamo svolto un buon lavoro, affrontato con un ottima gestione del tempo e delle risorse (umane), e comunque vada saremo tutti molto felici di aver fatto questa esperienza.

Ci racconti un aneddoto che è avvenuto durante le 24 ore del case study?
SR: Le Skype conference con i vari cani.
MC: Una nostra compagna di team non ha risposto per 14 ore e iniziavamo a preoccuparci, poi abbiamo scoperto che la sera prima un tizio incappucciato la aveva seguita a casa e lei terrorizzata aveva passato le ore seguenti dalla polizia non potendo dire il suo apporto al team per le prime ore di competizione; povera! Nonostante ciò una volta tornata la calma ha fatto la differenza, davvero un ottimo lavoro.
SGSicuramente la cosa più divertente è stata trovare un modo non così diverso di passare il sabato sera, abbiamo più volte cantato, suonato e ballato tutti insieme

Cosa ti è piaciuto di più? e cosa meno?
SR: Mi è piaciuto il fatto che durasse 24 ore (erano più che sufficienti) e perciò dovevamo lavorare tutto il tempo dato che eravamo situati in zone diverse. Quello che mi è piaciuto di meno sono i diversi livelli di interessamento e di competizione.
MC: Il fatto di poter sfruttare i fusi orari e avere sempre almeno una persona al lavoro sul cade study: ciò infonde molta più tranquillità!
Dall'altra parte le deadline non sono mai simpatiche, ma tutta la vita in effetti è una deadline, quindi bisogna prepararsi!!
SGMi è piaciuto molto lavorare con altri ragazzi provenienti da culture diverse perché mi ha permesso di mettermi alla prova con con i problemi dovuti alla lingua, ai fusi orari. Non c'è nulla che non mi sia piaciuto, credo che l'idea e l'organizzazione dell'evento siano riusciti nel migliore dei modi.

Cosa ti ha messo più in difficoltà?
SR: Il tempo e l’organizzazione. Ero il team leader e ad ogni deadline dovevo inviare i documenti ma è stata universa recuperare tutto in tempo.
MC: Alcune pratiche tipiche del PM da applicare al cade study, essendo io un principiante ho faticato molto nell'elaborazione di alcuni passaggi, nei quali i miei compagni hanno fatto la differenza: che bello lavorare in una squadra dove ci si aiuta a vicenda!
SGCredo di aver fatto abbastanza fatica a rimaner sveglia e attiva per tante ore.


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